Omaggio ad Antonio Proia
Presentazione del libro:
"Una militanza Socialista nel Sud Pontino"
Minturno, giovedì 9 dicembre 2010 ore 17,00
Congrega cattedrale di San Pietro
Programma:
ore 17,00
Saluto
Avv. Roberto Lepone
Vice Sindaco del Comune di Minturno
Prof. Giacomo De Luca
Relazione su libro
Prof. Giuseppe Tamburrano
Presidente Fondazione Pietro Nenni
Relazione sul tema:
Socialismo:
Ieri - oggi - domani
Coordina:
Prof. Franco Mallozzi
giovedì 9 dicembre 2010
sabato 6 novembre 2010
L'arresto di Del Balzo e il silenzio del PD

Il circolo SEL di Minturno chiede che Romolo Del Balzo si dimetta dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale di Minturno e che nell'attuale maggioranza (sostenuta dal PD) si apra un dibattito approfondito e coerente con la richiesta di chiarezza che giunge dai cittadini.
Sel Minturno e Verdi Minturno hanno chiesto in un comunicato congiunto che Del Balzo rassegni le dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale almeno finchè non verrano accertate tutte le accuse che sono state formulate allo stesso consigliere regionale e agli altri indagati.
La gravità delle accuse che hanno portato all'arresto di Del Balzo, concorso in truffa aggravata e frode in appalti pubblici, impongono ai rappresentanti dell'esecutivo comunale un gesto di responsabilità coerente con la promessa di rinnovamento fatta in campagna elettorale soprattutto dal PD.
Se è vero infatti che il PD ha impiegato tutte le sue energie per entrare a far parte della coalizione vincente, insistendo molto sulla spinta di rinnovamento che avrebbe impresso all'amministrazione comunale, è giunto il momento di fare un passo coerente e chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio comunale.
Altrimenti che senso ha parlare di legalità e di questione morale? Che senso ha citare sempre l'esempio di Fondi quando poi un pluri inquisito, agli arresti per truffa aggravata e frode in appalti pubblici, siede a garanzia della tenuta dell'amministrazione comunale e per questo motivo si fa finta di non sapere e di non vedere?
Giovanni Mallozzi
Sel Minturno
domenica 10 ottobre 2010
Deposito di scorie radioattive presso la centrale nucleare del Garigliano
Venerdì 1 e sabato 2 ottobre sono ripresi i lavori per la costruzione del deposito di scorie radioattive "D1" presso la vecchia centrale nucleare del Garigliano, così anche la stampa torna ad occuparsi di un problema essenziale ed irrisolto della tecnologia nucleare: come smaltire le scorie e dove conservarle in sicurezza. Le scorie infatti, a prescindere da come la si pensi sull'affare del nucleare in Italia, continueranno a rappresentare per centinaia di migliaia di anni, una minaccia per l'uomo e per l'ambiente.
Nessun Paese al mondo finora è riuscito ad individuare siti sicuri e definitivi per lo stoccaggio delle scorie. In Italia, dopo l'ipotesi poi tramontata di Scansano Ionico, ufficialmente non si e' ancora identificato il luogo in cui sorgerà il deposito nazionale. Nel frattempo però verranno costruiti nuovi depositi "temporanei" - come il "D1" - per lo smantellamento delle vecchie infrastrutture e per la messa in sicurezza delle scorie. Con DM 07-05-2001 tale impegno è assunto dalla Sogin ai sensi dell'art 14, comma 4 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79 (G.U. 28-05-2001, n.122 Serie Generale).
La Sogin inoltre è tenuta, ai sensi del DM succitato, alla promozione dell'informazione della popolazione dei comuni vicini gli impianti nucleari "sulle problematiche dello smantellamento e della energia nucleare in genere, dando vita se necessario ad uno specifico sistema informativo".
Poiché, come pubblicato dalle pagine di questo blog, è stata fatta specifica richiesta alla Sogin di fornire informazioni circa la costruzione del nuovo deposito "D1", senza ricevere nessuna risposta di sorta,
poiché dal Governo e dagli organi competenti non giungono da mesi informazioni ufficiali circa la localizzazione del deposito nazionale di scorie, mentre viceversa continuano a circolare notizie ufficiose sui giornali e sul web, per cui il sito del Garigliano potrebbe diventare il deposito nazionale di scorie radioattive,
chiediamo pubblicamente che tale notizia venga smentita e che il Governo insieme agli organismi nazionali responsabili, dichiarino che il deposito "D1" in costruzione presso la vecchia centrale nucleare del Garigliano, sia un deposito esclusivamente temporaneo deputato allo stoccaggio del solo materiale radioattivo contenuto nella centrale suddetta e nelle trincee circostanti l'edificio.
Il sospetto infatti che il deposito temporaneo "D1" possa essere il primo di un'insieme di strutture destinate a costituire il sito nazionale è un dubbio più che legittimo in assenza di garanzie istituzionali e rappresenta quindi un rischio che dobbiamo tutti insieme scongiurare per il bene del nostro territorio e per la salute delle future generazioni che lo abiteranno.
Sel è da sempre in prima linea in questa battaglia che non e' solo ecologista ma assume, come è stato per la battaglia dell'acqua bene comune, un significato più ampio e profondo andando a toccare i già fragili equilibri democratici nel nostro Paese, insieme al diritto fondamentale ed inalienabile dell'uomo alla salute ed alla vita.
Giovanni Mallozzi
Sel Minturno
sabato 2 ottobre 2010
lunedì 16 agosto 2010
giovedì 1 luglio 2010
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