Circolo Sel Minturno Via Appia, 220 tel 0771.900583

giovedì 8 aprile 2010

Comunicato congiunto Sel-Prc-Verdi a sostegnio di Galasso


Al ballottaggio per le elezioni comunali di Minturno andiamo a votare Galasso

Mancano pochi giorni al ballottaggio per il nuovo sindaco di Minturno e Sel, con grande senso di responsabilità ed in accordo con molti compagni, amici e sostenitori di Sel a Minturno e nel golfo, ha deciso di appoggiare Galasso insieme a Prc e Verdi.

Dopo 12 anni di strapotere delle destre a Minturno, possiamo con l’unità della sinistra contribuire a spezzare il circolo vizioso di malaffare, clientelismo e cattiva politica che ha contraddistinto le precedenti amministrazioni comunali.

Attraverso il ballottaggio del 11 e 12 aprile mandando a casa Sardelli, possiamo voltare pagina e ridare fiducia ai cittadini del nostro Comune.

Ecco perché la sinistra tutta, indipendentemente dalle divisioni presenti in passato, rivolge questo appello affinché tutti i cittadini al ballottaggio vadano a votare per Aristide Galasso sindaco.

Consapevoli che il lavoro che ci aspetta, anche all’interno della coalizione di centro sinistra, non sarà certamente semplice e che sarà soprattutto necessaria a sinistra la più ampia partecipazione alle scelte politiche del nostro comune,

Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi e Rifondazione comunista invitano tutti i cittadini ad un gesto di responsabilità e coraggio nel mandare a casa questa destra prepotente,

incapace e negligente che in tanti anni di cattiva amministrazione ha tolto ogni prospettiva di sviluppo lavorativo e rinnovamento sociale e culturale al nostro territorio.

Giovanni Mallozzi

Il comunicato stampa congiunto è pubblicato come commento a questo post.

Ferma condanna di Sel per l'attentato presso la sede elettorale di Aristide Galasso

Sinistra Ecologia e Libertà esprime piena solidarietà ad Aristide Galasso per il gravo atto di violenza subito presso la sede del proprio comitato elettorale e condanna fermamente tale aggressione compiuta in un momento così delicato per la vita democratica del nostro comune.

Sel Minturno

sabato 3 aprile 2010

Si scrive acqua, si legge democrazia




Si scrive acqua ma si legge democrazia.


Dopo la manifestazione del 20 marzo ora la raccolta di firme.

Sinistra Ecologia e Libertà fa parte del comitato di sostegno per il referendum sull'acqua bene comune pubblico.

Una recente legge del governo Berlusconi prevede l'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40%; la stessa legge approvata prevede la cessazione degli affidamenti cd. "in house" a società interamente pubbliche e controllate dai Comuni entro il 31.12.2011.

Il governo Berlusconi espropria così gli Enti locali e le comunità locali della libertà di scegliere la forma attraverso la quale gestire ed erogare i servizi pubblici locali; la complessiva normativa italiana sull'acqua risulta non organica e contraddittoria e manca ancora a livello internazionale il riconoscimento formale e solenne dell'acqua come bene comune e diritto umano; in questi quindici anni non sono state attuate coerenti politiche idriche e l'acqua non è stata gestita correttamente a livello di bacino idrografico.

La privatizzazione dell'acqua è un epilogo da scongiurare con ogni mezzo, essendo la risorsa idrica un diritto universale e non una mercè né un mero bisogno; non è l'Europa ad imporre la privatizzazione del servizio idrico in nessun provvedimento normativo e in nessuna Direttiva Europea; due diverse risoluzioni del Parlamento europeo affermano il principio che l'acqua è un "bene comune dell'umanità" mentre gli organismi della UE hanno più volte evidenziato che "alcune categorie di servizi non sono sottoposte al principio comunitario della concorrenza"; le Istituzioni hanno la libertà e l'autonomia di scegliere se fornire direttamente un servizio di interesse generale o se affidare tale compito ad altro Ente (pubblico o privato) in piena legittimità e coerenza con le vigenti direttive europee sui servizi pubblici locali.

Nei Paesi della UE, dopo sporadici tentativi di privatizzazione di alcuni servizi pubblici locali e dopo aver constatato l'abbassamento della qualità dei servizi ed un vertiginoso incremento delle tariffe, si è registrata una decisa e ferma inversione di tendenza verso la ripubblicizzazione degli stessi (ad esempio il Comune di Parigi ha avviato l'iter di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato).

Noi sottoscrittori della petizione promossa dal forum ambiente di Sinistra Ecologia Libertà.

1. riconosciamo l'acqua come bene comune e diritto umano, in particliare l'accesso all'acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico

2. sollecitiamo il riconoscimento (a livello dell'ONU e delle norme costituzionali nazionali) dell'acqua come bene comune e diritto umano anche con specifici e vinclianti obiettivi internazionali di lotta alla sete e alla desertificazione;

3. impegniamo i consiglieri e assessori comunali e provinciali al riconoscimento di tale diritto dando loro mandato di proporre la modifica degli Statuti comunali e provinciali nei loro rispettivi enti di appartenenza per il riconoscimento del servizio idrico come servizio pubblico locale (privo di rilevanza economica), anche sperimentando nuove e diverse forme di strutturazione di società di diritto pubblico per la gestione delle risorse idriche, privilegiando quanto più possibile il livello del bacino idrografico;

4. impegniamo i consiglieri e gli assessori regionali, anche in vista del prossimo rinnovo di mliti consigli regionali, ad operare affinché le Amministrazioni Regionali, propongano ricorso presso la Corte Costituzionale su quanto previsto dall'art. 15 del DL 135/2009, come già stanno positivamente facendo alcune Regioni;

5. aderiamo alla manifestazione del 20 marzo promossa dal movimento italiano per l'acqua;

6. sosteniamo tutte le iniziative normative, amministrative e sociali contro la privatizzazione dell'acqua per la ripubblicizzazione dei servizi, anche verificando la possibilità della presentazione di un quesito referendario che abroghi il dispositivo previsto dall'art. 15 del decreto 135/2009.

Referendum: istruzioni per l'uso.


mercoledì 31 marzo 2010

Risultati definitivi elezioni regionali 2010

http://regionali.interno.it/regio100328/R12040.htm

Minturno totale voti lista 198:

- Maria Rita Manzo: 124
- D'Arcangeli Federico: 11
- Cocco Giovanna: 1
- Vecchio Daniele: 1

Santi Cosma e Damiano totale voti lista 54:

- Maria Rita Manzo: 28
- Cocco Giovanna: 2
- Vecchio Daniele: 11

Castelforte totale voti lista 17:

- Maria Rita Manzo: 3
- Vecchio Daniele: 9

Spigno Saturnia totale voti lista 33:

- Maria Rita Manzo: 21
- D'Arcangeli Federico: 6
- Vecchio Daniele: 1

martedì 16 marzo 2010

giovedì 11 marzo 2010

venerdì 5 marzo 2010

Perchè SEL non si presenta alle comunali di Minturno

Sinistra Ecologia e Libertà, dopo un percorso politico trasparente e coerente, ha scelto di non presentarsi alle elezioni comunali. Questa scelta sofferta è il risultato di un lavoro di mediazione portato avanti nel centro sinistra fin dalle provinciali del giugno scorso, elezioni in cui per la prima volta Sinistra Ecologia e Libertà (allora sotto il simbolo di Sinistra Unita) si presentò agli elettori, a soli quattro mesi dalla sua costituzione.

La scelta di non partecipare alle elezioni comunali a Minturno, rappresenta per Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) e per gli obiettivi che si prefigge, un gesto di responsabilità e coerenza politica verso i suoi elettori e verso tutti i cittadini. Questa scelta merita oggi un piccolo spazio d’approfondimento, anche per sgombrare il campo da notizie distorte e strumentali, che vorrebbero Sinistra Ecologia e Libertà presente nella lista del PD.

SEL è nata, con l’obiettivo di riunire le forze di sinistra, in un momento di forte crisi d’identità di tutta la sinistra italiana ed europea, convinta che sui temi della legalità, della difesa dei diritti e dell’ambiente si possa lavorare insieme e responsabilmente per migliorare il futuro del Paese e per liberarlo dalle maglie oppressive di un conflitto d’interessi assurto a sistema tentacolare di privilegi, corruzione ed impunità.

Proprio per questo motivo, fin dallo scorso giugno, SEL ha iniziato a dialogare sul territorio con le forze politiche d’opposizione, PD e Rifondazione comunista in primis, per raggiungere un accordo che portasse alla formazione di una coalizione di sinistra forte e motivata che esprimesse una candidatura giovane, pulita e ben identificabile nel territorio, ma con alle spalle l’esperienza e il lavoro di una coalizione salda e convinta della bontà del progetto. Proponemmo quindi due strumenti per individuare tale candidatura, le assemblee pubbliche e le elezioni primarie.

Non escludemmo nessun nominativo a priori, ma chiedemmo che ci fosse un confronto trasparente sui programmi e soprattutto sulle candidature tale da escludere la possibilità che vecchie conoscenze, delle passate e fallimentari giunte comunali, potessero trovare spazio nella coalizione, vanificando così, nei confronti dei cittadini, ogni discorso di novità e di coerenza politica.
Ebbene nessuna di queste richieste è stata presa in considerazione. Si è preferito al contrario procedere secondo le vecchie logiche di calcolo elettorale, responsabili, a mio avviso, della crisi dei partiti nel nostro Paese e dell’allontanamento di tanti giovani dalla partecipazione alla vita politica.

Non ci si può presentare agli elettori come una coalizione forte, unita e coerente se poi al proprio interno, si riciclano personaggi noti della vecchia politica locale, da sempre contestati a sinistra, almeno pubblicamente. Sinistra Ecologia e Libertà non ci sta, e non intende piegarsi a decisioni imposte senza possibilità di confronto e che reputa gravi in termini di trasparenza verso i propri elettori e di coerenza politica.

Ecco perché SEL non si è presentata alle elezioni comunali. Perché non ha bisogno di vendersi l’anima al diavolo per una poltroncina in consiglio comunale e perché crede sia più importante tornare a fare politica dal basso, guadagnando il consenso degli elettori sul territorio, attraverso iniziative in cui i cittadini che cercano davvero il cambiamento possano riconoscersi.

Giovanni Mallozzi
Sinistra Ecologia e Libertà Minturno